L'Irccs di Rionero necessita di un nuovo Direttore generale...

                        
   "E' passato ormai un anno dalle dimissioni del direttore generale dell'Irccs-Crob di Rionero in Vulture, Giovanni Battista Bochicchio. Un gesto di garbo istituzionale: un manager designato dalla vecchia giunta ha ritenuto di dover restituire alla nuova governance regionale la libertà di scegliersi i vertici delle aziende sanitarie. Una sensibilità non comune e non condivisa". Giuseppe Costanzo, segretario provinciale della Fials-Confsal di Potenza e  Raffaele Libutti  Segretario Territoriale Fials    è ora allarmato e sollecita la giunta a una decisione che ha tutti i crismi dell'urgenza.
"In questi dodici mesi - sottolinea il dirigente sindacale - le funzioni sono state rette con grande professionalità e dedizione dal direttore amministrativo, Cristiana Mecca, che ha svolto un lavoro eccellente pur in un periodo di grave emergenza. Ma ora le sue dimissioni, che lasciano in carica il solo direttore sanitario, rappresentano un evidente vulnus all'effettiva operatività di una struttura essenziale nel sistema sanitario regionale e meridionale. L'Irccs infatti dovrebbe rappresentare il terzo polo oncologico a carattere scientifico del Sud, insieme agli Istituti tumori di Napoli e Bari. Quindi la designazione di un direttore generale investito di tutti i poteri e della piena fiducia del governo regionale è un compito urgente e irrimediabile per la giunta Bardi".  
Molta attenzione è stata prestata dal governo regionale in questi mesi all’IRCCS/CROB di Rionero e soprattutto al suo futuro inscindibilmente legato alla conferma del riconoscimento come IRCCS. Nel mese di settembre 2019 l’assessore alla Salute e Politiche Sociali della Regione Basilicata Rocco Leone, accompagnato dal Presidente della quarta Commissione consiliare permanente, Politiche Sociali, Massimo Zullino ha visitato i reparti e i laboratori di ricerca e di diagnostica dell'Istituto di Rionero in Vulture. Nel corso della visita l'assessore ha espresso particolare apprezzamento per il “riconoscimento del carattere scientifico” dell’IRCCS-CROB da parte del Ministero della Salute e l'accreditamento come Clinical Cancer Center da parte di OECI, l'Organizzazione Europea degli Istituti sul Cancro: “Un patrimonio importante per l'intera comunità regionale e di due importanti riconoscimenti” ha sottolineato “che è importante che non siano dispersi ma anzi bisogna lavorare insieme perché vengano confermati per il futuro e ulteriormente valorizzati”. Nell'occasione l’assessore Leone ha indicato come prospettiva per l'Irccs, oltre a coordinare la Rete Oncologica, l' organizzazione dell’oncologia sul territorio, realizzando una rete di servizi in grado di prendere in carico il paziente fin da prima della diagnosi oncologica per seguirlo in modo efficace lungo tutto il suo percorso di malattia.
"Un compito grandioso che risponde effettivamente a una forte domanda proveniente dal territorio - commenta Raffaele Libutti - Eppure a distanza di un anno l'Istituto non ha il Direttore Generale. Sono trascorsi già 15 giorni dalle dimissioni dall’incarico della Dott.ssa Mecca e ci chiediamo quanti ne serviranno ancora a chiudere la falla. Invece la Regione Basilicata, dopo aver espletato l'avviso, non riesce a sciogliere il nodo della scelta del nuovo Direttore Generale dell’IRCCS/CROB. Ebbene ricordarlo che il Direttore Generale, che rappresenta legalmente l'Istituto ed esercita tutti i poteri di gestione ed è responsabile del raggiungimento degli obiettivi fissati dal
Consiglio di Indirizzo e Verifica, deve essere una figura di prestigio, di competenza e di ottime qualità morali e
manageriali.
Per i dirigenti della Fials-Confsal "bisogna valorizzare i livelli di eccellenza raggiunti con veri ed urgenti interventi mirati al mantenimento di quanto conquistato in ambito clinico-assistenziale e in quello della ricerca scientifica. Non si può perciò lasciare un Istituto a Carattere Scientifico senza management. L'Istituto sarà nuovamente sottoposto alla procedura ministeriale di verifica dei requisiti necessari per mantenere il carattere scientifico. Un elemento fondamentale per la specificità del CROB e per la sue stesse prospettive di crescita. Non c’è più tempo, non possiamo permetterci di perdere un prestigioso asset, per nulla scontato in una piccola regione come la Basilicata, dai numeri risicati e sempre più usurata da emigrazione, spopolamento e denatalità".
"Le potenzialità per un rilancio della struttura ci sono tutte - concludono Giuseppe Costanzo e Raffaele Libutti- ma servono politiche di investimento che vadano a potenziare le due principali mission proprie dell’IRCCS: la ricerca biomedica e l'erogazione di prestazioni di ricovero e cura di alta specializzazione. Ma adesso occorre coraggio, soprattutto occorrono scelte da parte di questo governo regionale, finalizzate alla riconferma del Crob quale Irccs. Il che passa da azioni mirate a rendere l'Istituto perno di una rete oncologica regionale che coinvolga territorio e strutture ospedaliere. Al fine di garantire percorsi di prevenzione e promozione della salute e percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi assicurando il giusto diritto alla salute dei lucani". 
 


 
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