Venosa: 4 persone ai domiciliari per reati contro la pubblica amministrazione...

  

            

 Nel tardo pomeriggio del 10 giugno nell'ambito di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Potenza guidata da Francesco Curcio, e condotte dai carabinieri della compagnia di Venosa, è stata data esecuzione a 4 misure cautelari disposte dalla sezione riesame del tribunale di Potenza.

Agli arresti domiciliari un geologo dipendente dell'ufficio tecnico del Comune di Venosa, un funzionario dell'ufficio difesa del suolo della Regione Basilicata, un architetto di Melfi è un ingegnere di Venosa. Il provvedimento è stato emesso a seguito di parziale accoglimento del ricorso proposto lo scorso 14 novembre dalla procura contro l'ordinanza emessa dal Gip di Potenza che aveva condotto all'esecuzione di 17 misure cautelari riconoscendo all'epoca i suddetti reati contro la pubblica amministrazione ma non anche l'associazione per delinquere. Le accuse: associazione per delinquere finalizzata al concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio; concorso in induzione indebita a dare o promettere utilità; turbata libertà degli incanti; turbata libertà del procedimento di scelta del contraente; falsità materiale in atti pubblici e falsità ideologica in atti pubblici commessi dal pubblico ufficiale; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Ricordiamo che l’inchiesta è relativa al marzo 2018, con l’arresto in flagranza, per concussione, di un funzionario dell’ufficio difesa del suolo di Melfi. La Procura accertò «diffuse condotte illecite». Le indagini riguardano le condotte illecite riguardanti la gestione del Comune di Venosa fino al maggio 2019, nonché l’ufficio difesa del suolo di Melfi.

Il Tribunale ha riconosciuto a livello di gravità indiziaria l'esistenza di una associazione a delinquere fra Pubblici Ufficiali e professionisti emettendo le misure cautelari oggi eseguite.


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