CAPODANNO RAI 2019/20: VENOSA CANDIDATA NATURALE, POTENZA QUELLA USURPATRICE...

             

       CHE L'ATTRIBUZIONE DELL'EVENTO DI FINE ANNO A VENOSA DOVESSE VENIR MENO, NON C'ERANO DUBBI. DA TEMPO VI ERANO SEGNALI IN TAL SENSO. VI ERA UNA PROPOSTA CHE RIGUARDAVA MATERA, POI SE NON RICORDO MALE MARATEA. ALLA FINE, LA SCELTA, PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA, È RICADUTA SULLA CITTADINA CHE PRETENDE DI RAPPRESENTARE L'INTERA REGIONE. È UN FATTO MOLTO GRAVE, CHE MORTIFICA, COME SEMPRE, L'AREA NORD, IL VULTURE. GRAVE, NON TANTO PER L'EVENTO IN SÉ, QUANTO PER IL FATTO CHE SI RICONFERMANO LE POLITICHE ACCENTRATRICI, CHE MORTIFICANO LE ALTRE AREE REGIONALI. DISCORSO CHE PUÒ ESSERE ESTESO A TUTTI GLI AMBITI ECONOMICO-CULTURALI, IN PRIMIS QUELLO SANITARIO, CON CONTRASTI E DEPOTENZIAMENTI DI STRUTTURE SANITARIE ALL'AVANGUARDIA, VEDI IRCCS CROB. TENDENZE CHE, NON POSSONO NON ALLONTANARE ANCORA DI PIU' LA PERCEZIONE, CHE È UN DATO DI FATTO, CHE LA CITTADINA “CAPOLUOGO” COL SUPPORTO DELL'ALTRA CITTADINA MATERA, FAGOCITINO OGNI ATTIVITÀ ED INIZIATIVA, MARGINALIZZANDO LE ALTRE AREE, PER MERI INTERESSI POLITICO-ECONOMICI. È TRISTE DAVVERO, CONSTATARE IL DECLINO CULTURALE, DEFINAMOLO TALE, DI QUESTA REGIONE. ASSISTERE IN SILENZIO, POICHÉ, PURTROPPO, NON ESISTE UNA SOCIETÀ CIVILE IN REGIONE, A STRAPPI DI QUESTO TIPO, SENZA ALCUNA ATTENZIONE ALLE TRADIZIONI STORICHE MILLENARIE, CHE VENOSA RAPPRESENTA. COSÌ COME, IN SILENZIO, SI ASSISTE AL DECLINO DI CUI PRIMA, CHE È CULTURALE, E, COME RICADUTA, TERRITORIALE, NONOSTANTE LA NOSTRA, POICHÉ NOSTRA, SIA UNA DELLE REGIONI PIU' RICCHE DI RISORSE DEL PAESE. RISORSE NON UTILIZZATE, O UTILIZZATE MALE, CON DEVASTAZIONI AMBIENTALI, VEDI VAL D'AGRI.

DA VENOSA A POTENZA, DALLA STORIA ALLA MEDIAZIONE POLITICA (BEN VENGA LA MEDIAZIONE, MA, VECCHIA STORIA, LA POLITICA NON DOVREBBE INVADERE AMBITI CHE NON DOVREBBERO COMPETERLE) CON LA SCELTA, E PER BEN 2 VOLTE, DI UNA CITTADINA CHE NON OFFRE MOLTO, SIA DAL PUNTO DI VISTA STORICO, SIA DA QUELLO... NON TROVO IL TERMINE, POICHÉ NON VI È QUASI NULLA DA DIRE.

IL TUTTO SUGGELLATO DA UN ACCENNO ALL'EVENTO CONSEGUITO, DALLA TESTATA RAI DI POTENZA, POICHÉ È AZZARDATO DEFINIRLA REGIONALE, IN QUELLA CHE È UNA VERA E PROPRIA SPARTIZIONE "DELLE QUESTIONI CHE ATTENGONO ALL'INFORMAZIONE", TRA POTENZA E MATERA, CON QUALCHE RIFERIMENTO AGLI ALTRI COMUNI, ALLA STREGUA DELLE CONTRADE DEL “CAPOLUOGO”.

“L’ITALIA CIOÈ NON STA VIVENDO ALTRO CHE UN PROCESSO DI ADATTAMENTO ALLA PROPRIA DEGRADAZIONE. […] TUTTI SI SONO ADATTATI O ATTRAVERSO IL NON VOLER ACCORGERSI DI NIENTE O ATTRAVERSO LA PIÙ INERTE SDRAMMATIZZAZIONE”... PASOLINI

giuseppe mollica

 


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